Il bolognese Davide Piazzi, che sta iniziando la quarantina, è scrittore di racconti dalle sfumature delicate e trasognate, frammenti di periferiche e umbratili vite senza sbocco e chiusesi in se stesse con moti dolentemente centripeti; i tempi sono lentamente scanditi e dilatati, gli orizzonti dell’ambientazione crepuscolari e indefinibili, i sentimenti pudicamente sottaciuti, in un ambito pensosamente elegiaco. Con I delitti della terza via, invece, affronta il genere romanzo giallo.