Jan A. Hate nasce alla fine degli anni Settanta in un paesino avvolto dalla nebbia.
Il luogo e il nome della località saranno un po’ una costante nella sua vita e ritorneranno ripetitivi e irreali, come un mantra il cui significato si è perso nelle stesse nebbie da cui nasce, la Palude delle sette sorelle (questa, incredibilmente, è la denominazione del posto). Da ciò si genera forse il disagio che lo spinge a spostarsi dalla sua terra e a vivere diverse realtà culturali come il Cairo, metropoli in cui abita agli inizi degli anni Novanta; Padova, nella quale concretizza in lui una doppia personalità, quella sociale e quella artistica; quindi Bologna, dove decide di dedicarsi alle sue passioni senza pensare al futuro.
Si iscrive al Dams e studia teatro, parallelamente al cinema.