Il torinese Paolo Bonesso si è già distinto per il suo stile originalissimo e per la sua irrefrenabile immaginazione fin dallo splendido, visionario, conradiano, romanzo d’esordio: Jiwe pietra d’Africa. Un delirio tropicale (Iride, 2003).
Per inEdition ha pubblicato nella collana di narrativa La scacchiera di Babele: Le felicità nascoste. Memorie involontarie di un bevitore di vino; per la collana di poesia Le invetriate: Mio animale e mia anima.