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All’improvviso vidi una giovane madre che si sedeva sulla panchina di fronte alla mia. Il bambino avrà avuto tre o quattro mesi; era molto bello, e grasso. Sembrava pieno di salute. La donna si mise ad allattarlo. Non potetti fare a meno di guardare quella creatura che succhiava con tutta la sua forza dal seno materno. Vedevo le sue mandibole che andavano su e giù, che tiravano con tutta l’anima. Sembrava preso da una fame insaziabile. La madre lo guardava con tenerezza e lo carezzava. Non so come, ma all’improvviso ebbi l’impressione che quel bambino stesse divorando il seno di sua madre. Non succhiava il latte, pensavo, ma stava divorando il corpo che la mamma gli offriva.
L’antropofagia è il più terribile dei nostri tabù, quello che più atrocemente contrasta le radici della nostra cultura, del comune sentire. Giacomo e Ilario si conoscono per chat e decidono di incontrarsi per compiere questo atto, la più folle violazione del patto sociale.
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