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Dopo aver lasciato Leo, era andata a fare una spesa indispensabile per la casa e, una volta rientrata, aveva sentito il richiamo dei colori, della tela bianca. Delle immagini si erano create nella sua mente e chiedevano di venire liberate. E lei le liberò, e la gioia che provava, mista alla stanchezza, era meglio del sesso, meglio di un bagno alla luce delle candele, meglio di una pizza e perfino meglio di una serata passata a parlare con la migliore amica. Era una sensazione nuova, inebriante e sconvolgente. Ma la faceva sentire viva.
L'incontro: proprio da un iniziale, occasionale contatto, si diramano le intricate vicende personali, umane, psicologiche ed esistenziali dei personaggi del romanzo, con i loro inattesi coni d'ombra, dominati da enigmi e palpiti sospesi o dilatati entro interstizi rivelatori. A dominare la scena, soprattutto figure femminili, divise tra eros, arte e impegni quotidiani. E ancora una donna, lispettrice Ginevra Lorenzi, sarà chiamata a sbrogliare la matassa.
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