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Da ogni lato dei fabbricati e a livello del terreno erboso si allargava lentamente una bruma grigiastra, una spuma alta mezzo metro. Onde simili, ribollenti, si stavano espandendo anche dalla base di ciascuna delle lingue di fuoco, finché coprirono interamente i tetti delle costruzioni, iniziando a scendere lungo le pareti.
La vacanza in Alta Engadina di una giovane coppia – la romena Diana e il marito Giorgio, giornalista del Corriere della Sera – viene turbata dalla loro scoperta sul Bernina del cadavere di un uomo, un ebreo di nome Saul Veil, al quale la donna sottrae ciò che sembra una comune scheda telefonica... È solo l’inizio de La polvere eterna, un romanzo in cui avventura, fantapolitica, esoterismo, spy story, si combinano in una miscela affascinante e chiaroscurale, composta da fulminei colpi di scena e da sorprendenti stratificazioni narrative all’interno delle quali si collocano ambienti tentacolari e si muovono personaggi sfuggenti.
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