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Questo libro, seguito del precedente La luce dell’Essere,
racconta in maniera molto personale il percorso che l’uomo deve
seguire per uscire dagli stereotipi di una vita fatta di costrizioni e
schemi ed elevarsi al di sopra del materiale per vivere ed esprimere
una comunione con l’Essere Supremo, che è Dio.
Attraverso un cammino di rinascita interiore dovuta alla
Grazia Redentrice del Signore, l’uomo può raggiungere uno stato
di maturità che gli consente di sperimentare concretamente già
ora, nel presente, la salvezza donata da Dio.
Si tratta di uno stato di consapevolezza in cui è possibile
vivere, finalmente, una vita “esuberante” e ciò in nome della Fede
che sviluppa in ciascun individuo, una nuova coscienza del suo
essere in Cristo e il suo essere mortale.
Questo stato di luce porterà l’uomo ad accettare i propri
limiti e quelli degli altri, con umiltà e misericordia, ascendendo per
identificazione al Regno dei Cieli, alla vera libertà, allo stato di testimoni
che è l’espressione e lo splendore del nuovo mondo.
Questo potrà accadere e avviene tramite l’ascolto della
Parola creatrice, all’interno della propria anima.
Tutto ciò ha per baricentro la Croce come segno di espiazione
e di rinascita spirituale sia individuale sia collettiva, conseguenza
del sacrificio di Cristo.
L’uomo nuovo perciò può combattere il Male, debellare il
blasfemo nell’esercizio della sua santificazione oggettiva, ma sempre
in virtù di un rapporto ripristinato. In altre parole, come conseguenza
e frutto dello Spirito e sempre nel nome del Signore che
imparerà a nominare con cognizione di causa, senza fanatismo e
senza superstizione.
Solo riconoscendo il proprio peccato egli potrà accettare
il suo prossimo nella condivisione sia della propria umanità
che della Grazia redentrice. In questo modo il credente potrà
accostarsi alla Mensa cristiana, dove l’umanità si identifica
e si congiunge, per fede, alla morte e resurrezione di Cristo.
Sotto quella croce svanisce ogni differenza, ogni discriminazione
sociale e confessionale.
Nel Corpo e nel Sangue di Gesù Nostro Signore realizzeremo
l’amore disarmante e ritroveremo la vera unità, l’unità
nella diversità.
La nota positiva con cui l’autore termina il suo secondo
lavoro, a conclusione di questo viaggio faticoso ma rigeneratore,
riguarda l’umanità intera alla svolta del terzo millennio, quando la
confusione spirituale e la crisi esistenziale dei popoli potrà sparire
per lasciare spazio a una luce lineare e imperitura nata dalla consapevolezza
della Grazia illimitata di Dio, rivelatasi nel profondo
della nostra anima come luce e splendore che condurrà direttamente
all’essenza dell’essere, dove ritroveremo il nostro essere
che vive Dio, nel quale dimoriamo e siamo.
(dalla Prefazione di Chiara Civolani)
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